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Ecco l’app da 1.7 milioni di dollari che mostra una freccia su schermo

In quanto a sprechi e a storie dell’orrore riguardanti tecnologia e appalti pubblici il nostro paese non è certo un novellino. Basti ricordare lo scandalo di qualche anno fa riguardante il portale Italia.it costato 40 milioni di euro o la finta posta elettronica certificata che poi tanto certificata non era, tant’è vero che il progetto è stato cancellato qualche mese fa (ma i soldi pubblici perduti).

Ma per una volta non è il nostro paese il protagonista di una storia dello stesso tipo e imbarazzante forse anche a livelli più mastodontici. Stavolta parliamo nientemeno che degli Stati Uniti, patria di Silicon Valley e sinonimo di innovazione, dove un’app che mostra una freccia su schermo, cambiando verso in modo casuale ad ogni tocco, è costata al contribuente americano la bellezza di 1.7 milioni di dollari.

La vicenda riguarda un contratto che la TSA (Transportation Security Administration), ovvero l’ente della sicurezza nei trasporti americano, famoso soprattutto per le politiche di controllo al limite della violazione dei diritti umani negli aeroporti, ha stipulato con IBM per la realizzazione di strumenti tecnologici da usare negli aeroporti stessi.

Nel contratto figura una voce che parla esplicitamente di 336.000 dollari spesi per lo sviluppo dell’applicazione, utile agli addetti dell’aeroporto quando devono smistare il traffico pedonale per andare al varco dei controlli di sicurezza. Avete capito bene: l’app, che gira su iPad, non fa altro che mostrare una freccia a tutto schermo indicante la direzione destra o sinistra, scelta random dall’app stessa, ogni qual volta l’addetto tocchi lo schermo in modo da indicare ai passeggeri se andare a destra o a sinistra per i controlli di sicurezza.

Possiamo qui vedere un video dell’app in azione.

Il prezzo dell’appalto sale a 1.7 milioni di dollari considerando non meglio precisati lavori di consulenza e l’acquisto degli iPad su cui l’app viene eseguita.

L’azienda giustifica la spesa specificando l’ingente mole di risorse che sono state necessarie per implementare un algoritmo di casualità conforme alla sicurezza che un ambiente sensibile come un aeroporto americano richiede.

L’unica ingente mole che sentiamo fragorosa è quella delle idiozie dette dall’azienda stessa. Per una volta noi Italiani ci sentiamo tristemente confortati, anche se tutto questo mette in ombra ancora una volta il modo pietoso in cui le pubbliche amministrazioni del mondo si rapportano con la tecnologia.

Autore articolo: Informazi.one

Informazi.one

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